Due personalità per un modello complementare, era questo l'intento di chi ha realizzato le Fiat Bravo e Brava arrivate nel 1995 in sostituzione della Tipo, altra compatta di successo della casa torinese. Nel 2025 compiono 30 anni, un traguardo a cui sono arrivate con personalità. La Bravo, con carrozzeria a 3 porte passaruota bombati e quell'aria sportiva, strizzava l'occhio ai giovani e a chi desiderava una vettura dinamica; la Brava, moderna e con 5 porte era destinata ad un utilizzo familiare, ma non rinunciava ad avere uno stile originale con una zona posteriore decisamente particolare, grazie alle firme luminose caratteristiche.
Nel 1998, dopo un'accoglienza che le portò ad essere vendute in oltre 760 mila esemplari dal lancio, conquistando una quota superiore al 20% nella loro fascia di mercato nell'anno 1997, arrivò un facelift. Le novità estetiche non furono eclatanti, e gli elementi di maggior spicco furono la calandra rivisitata ed i retrovisori in tinta con la carrozzeria, ma sotto il cofano arrivarono cambiamenti sostanziali.
Nello specifico, alla base della gamma debuttò il 1.2 16 Valvole da 82 CV che migliorò le prestazioni del 1.4 abbassando, nel contempo, i consumi; mentre tra i diesel arrivò il 1.9 JTD a iniezione diretta con tecnologia common rail, che poteva contare su 105 CV di potenza ed offriva consumi contenuti. In particolare, la Bravo, nell'allestimento GT, era una sportiva a gasolio decisamente intrigante.
Inizialmente, furono lanciate con il 1.4 da 75 CV, il 1.6 da 90 CV, ed il 1.8 16 valvole forte di 113 CV. Al vertice della gamma c'era il 2.0 cinque cilindri da 147 CV, che, nel '99, fu portato a 155 CV. I turbodiesel, entrambe 1.9, erogavano, rispettivamente, 75 e 100 CV. Il successo delle Fiat Bravo e Brava passò anche per il prestigioso riconoscimento di auto dell'anno ottenuto nel 1996.
Ad oggi, per chi fosse alla ricerca di una Bravo sportiva, sicuramente la versione HGT è quella su cui puntare, grazie al motore a 5 cilindri dall'architettura più nobile.
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