Perdere prematuramente una figlia e
tentare ogni giorno di andare oltre. Una tragedia, la più
inspiegabile, contronatura, inaccettabile, dalla quale prende
vita il Premio Bianca D'Aponte, organizzato ad Aversa da Gaetano
e Giovanna, i genitori della giovane cantautrice morta nel 2003.
Nell'anno della maturità, alla 18esima edizione, il concorso
riservato alle cantautrici ospita sul palco per la prima volta
Niccolò Fabi. "Conosco quel fuoco che ha dato origine al Premio.
Per me è meraviglioso e naturalissimo finalmente esserci", dice
il cantautore romano all'ANSA.
Nessuno come lui, che ha perso all'improvviso la figlia Olivia
quando non aveva neanche due anni, può avvertire empatia verso i
genitori di Bianca. "Com'è possibile che io finora non sia mai
stato qui? C'è un'atmosfera familiare, un'energia potentissima
che si trasferisce a tutti, musicisti, giornalisti, spettatori.
Si sente - racconta Niccolò Fabi - quando le persone salgono
sul palco per un motivo diverso dell'esibizione e dalla vanità
artistica, quando c'è un sentimento che va oltre la musica e che
anzi utilizza la musica come occasione di rinascita. Le stesse
canzoni qui suonano diversamente". Fabi, che ha festeggiato i
primi 25 anni di carriera con un concerto evento all'Arena di
Verona, è in procinto di pubblicare un nuovo album, il 2
dicembre, e di partire in tour con la sua band.
Oltre a lui, gli ospiti del Premio Bianca D'Aponte 2022 sono
Simona Molinari, Raiz, Pacifico, Isotta (vincitrice della scorsa
edizione), Giuseppe Barbera, Piero Fabrizi e Kaballà. Ci sono
anche Grazia Di Michele, in veste di madrina e presidente di
giuria, che canterà un brano di Bianca d'Aponte, e due artiste
premiate: Paola Pitagora, riconoscimento alla carriera della
Città di Aversa, e la cubana Sorah Rionda, Premio Bianca
d'Aponte International 2021, in collaborazione con il Premio
Andrea Parodi di Cagliari. È stato nel frattempo assegnato anche
quello per il 2022 a Raquel Kurpershoek.
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