Da detenuti ad artisti per un
giorno guidati dall'architetto writer di Castelvolturno,
Alessandro Ciambrone. Accade nel carcere di Secondigliano: il 23
e il 24 dicembre, con il sostegno dell'associazione onlus 'Il
carcere possibile', presieduta da Anna Maria Ziccardi, Ciambrone
realizzerà gratuitamente due murales. Al suo fianco alcuni
detenuti che si cimenteranno in acrilici e pennelli. L'idea
della direttrice Giulia Russo è di portare arte e bellezza nei
luoghi di sofferenza e di pena con l'obiettivo etico di
risvegliare nelle coscienze dei detenuti e nella loro
sensibilità, l'amore per la vita, la possibilità di riscatto
sociale, di un futuro di riabilitazione nella e per la
collettività.
La volontà è di estendere il progetto artistico pilota di
Secondigliano a tutti gli istituti penitenziari della Campania.
Le opere che Ciambrone realizzerà sono due, una esterna, l'altra
interna.
Il murale esterno, all'ingresso dell'Istituto penitenziario,
rappresenta luoghi iconici di Napoli: il Vesuvio, il lungomare,
Castel dell'Ovo, la Certosa di San Martino, Castel
Sant'Elmo, piazza del Gesù. Il murale interno rappresenta
Spaccanapoli con San Gennaro, Maradona e Gesù avvolto dalla
luce.
Alessandro Ciambrone, 48 anni, nell'ultimo anno e mezzo ha
dipinto la hall dell'Istituto dei tumori di Napoli donando due
quadri e realizzando 3 murales. Per l'ex giunta comunale ha
dipinto l'ingresso del centro antiviolenza donne e bambini della
polizia municipale in via Alessandro Poerio e tre murales al
Polifunzionale di Soccavo. Numerose le vendite di beneficenza
per la Fondazione AIRC, la Fondazione AISM e la Fondazione
Santobono Pausillipon.
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