Paul Feig è un re della commedia che ama le donne, le racconta, ci lavora, le produce e da tempi non sospetti.
Premiato a 'Capri, Hollywood' per 'Last Christmas' il regista americano de 'Le amiche della sposa', che firmò anche il 'Ghostbuster' al femminile, racconta come si lavora con Emilia Clarke ed Emma Thompson e sogna una storia romantica da ambientare sull'isola azzurra.
Ma solo dopo ''un film di mostri
top segret per la Universal che spero di girare entro il 2020''.
''Mi piace raccontare l'amicizia al femminile, anzi preferisco
che lo facciano direttamente le donne. Con la mia casa di
produzione cerco di sostenere le autrici, le registe, ma anche
tutte le professionalità impegnate nei ruoli tecnici di un film.
In questo senso le piattaforme possono fare molto e offrire
tante opportunità per farsi conoscere, sono assolutamente
favorevole'' dice Feig autore anche di serie tv di successo.'.
Ora però è tempo di mostri ''sulla scia di vecchi miti come
Dracula ma probabilmente ne inventerò anche di nuovi'' si limita
ad anticipare. Tornando alle donne e il cinema, argomento che
tiene banco quest'anno al festival prodotto da Pascal Vicedomini
e presieduto dalla regista Francesca Archibugi, lei pensa che il
movimento #Metoo abbia contribuito a rendere le donne più
influenti nell'industria Usa? ''Certo, e di tutto quello che e
successo voglio trarre un bilancio positivo. Non si poteva più
chiudere gli occhi sulla differenza abissale tra uomini e donne
nel mondo del cinema, su una situazione non equa. Certe
inchieste hanno acceso un faro''.
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