Un piccolo teatro, dei giovani attori, una regia frizzante, una commedia di Scarpetta e la magia è fatta: divertimento assicurato. Al 'Mio' di Vico Equense (Napoli) è stata rappresentata 'Na Santarella' di Eduardo Scarpetta ad opera dei giovani attori della scuola di teatro e cinema 'La Ribalta' di Castellammare di Stabia (Napoli), con l'adattamento e la regia di Silvana Pirone, coadiuvata da Carmen Miranda. Due ore di risate autentiche solleticate sì dal testo teatrale, ma soprattutto dalle caratterizzazioni dei vari personaggi che con brio e semplicità hanno riportato gli spettatori in una Napoli di fine '800. Un finto organo e delle sedie hanno fatto entrare il pubblico nella sala del convento delle 'Rondinelle' ai Ponti Rossi dove vanno in scena i battibecchi esilaranti tra il cuoco ed il custode e dove si svelano i desideri e le aspettative del maestro del Coro, Felice Sciosciammocca, molto più propenso all'operetta che ai canti sacri, e della collegiale Nannina., 'na santarella' per le monache Rachele e Bettina ma dal cervello fine. Le scene si susseguono veloci e con vivacità si passa dal convento al teatro, in cui la 'santarella' mostrerà le sue doti canore e in cui si intrecceranno incontri, amori e gelosie, per ritornare al convento per l'epilogo finale e per ricevere i meritati applausi. Giovani attori crescono...
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